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Visualizzazione dei post con l'etichetta gusto del cammino

Sulle vette che non ci sono più

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«Vi rompiamo le scatole, signori, perché nessuna fonte appartiene al proprietario del terreno. Magari ha il diritto di attingere l’acqua. Ma la fonte appartiene, in modi regolati dalla legge, anche a tutti quelli che vengono dopo. Altrimenti il proprietario delle fonti del Po potrebbe chiudere il rubinetto e lasciare la pianura padana all’asciutto. Vi rompiamo le scatole perché un ghiacciaio è un bene pubblico, è una falda acquifera, non lo potete usare come vi pare. È l’acqua che beviamo anche noi. Non potete accelerare il suo scioglimento triturandolo per fare una pista. Non è di Zermatt, non è di Cervinia, è di milioni di persone tra il Monte Rosa e la laguna veneta. È anche mio, che per altro sono un cittadino valdostano». L’energica presa di posizione dello scrittore Paolo Cognetti apparsa sul quotidiano  La Repubblica  dell’8 novembre scorso, ha scaldato un po’ gli animi. Già, perché il dibattito sul cambiamento climatico è ben presente nell’opinione pubblica italiana. ...

Canto d'autunno

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Cari lettori, mettetevi comodi.   L’autunno merita di essere annusato, assaggiato e degustato. Preferite una seduta comoda, un plaid sulle ginocchia, lo sguardo perso nella contemplazione che dà gusto alla vita. Sul comodino vicino, un buon libro, un bicchiere, una bottiglia, e un computer portatile. L’autunno è la stagione delle camminate nei boschi ma, se proprio non avete tempo e possibilità, c’è sempre un pc che vi trasporterà, navigando nel web, negli odori della campagna amica, del sottobosco, nei chiaroscuri di una vegetazione che diminuisce la distanza tra il giorno e la notte ma che cela, incredibilmente, tesori nascosti: il vino, i funghi, il tartufo, le patate, le castagne, l’olio. La cucina si riempie di mille profumi che l’estate ha inevitabilmente sottomesso. Le spezie si impadroniscono della casa, e le finestre chiuse danno calore al ritmo familiare. Le pentole bollono a ogni ora e le padelle, finalmente, raggiungono il soffritto ideale.  L’autunno si batte con...

Transumanza. Alla ricerca delle radici

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  Un mestiere storico , vissuto per secoli all’aria aperta, alle intemperie del vento, del freddo e della pioggia, e al calore del sole. Un mestiere antico che definirlo “green”, con le parole dell’oggi, lo renderebbe addirittura superfluo. Un mestiere di nomadi del Creato che piantano la loro tenda lì dove c’è l’erba, e dove il tempo è più mite. Sotto un masso che fa da riparo, e le grotte di montagna che diventano per incanto case accoglienti, con il fuoco acceso.  Un mestiere antico che oggi vive un inaspettato interesse. Nascono siti web, addirittura i social hanno migliaia di like che parlano dell’argomento. La transumanza non è più un affare per pochi, ma desiderio per molti di capire bene cosa ci sia dietro. E cosa sia effettivamente questa antica pratica tipica dei pastori. Che cos’è la transumanza, allora?  La transumanza, spiegano dal sito dell’Unesco, è un’antica pratica della pastorizia che consiste nella migrazione stagionale del bestiame nel Mediterraneo e...